L'allenatore è concentrato sull'ultima partita contro il Verona, con una vittoria riporterebbe il club nell'Europa più prestigiosa. Per il tecnico intanto si aprono nuove piste in panchina per la prossima stagione Niente distrazioni. Rino Gattuso è concentrato sul Verona e sulla sua ultima partita sulla panchina del Napoli. Un impegno che vale una stagione e, dunque, vissuto con tutto il suo carico di ansie e tensioni. Non può sbagliare, l'allenatore. La sua responsabilità è pesante, perché senza Champions League il suo buon lavoro fatto finora, si perderebbe nel nulla. Sono giorni da perdere il sonno, l'attesa è micidiale, nonostante lui sia stato abituato alle tensioni dei grandi eventi. Questo, però, ha un significato particolare, per lui sarebbe una rivincita contro la sfiducia dichiarata dal casting aperto da Aurelio De Laurentiis a inizio gennaio, per individuare il sostituto. Da allora, ogni rapporto si è chiuso, i due sono andati avanti in questi mesi, rivolgendosi la parola solo se necessario. Non hanno condiviso nulla, se non il saluto e gli incitamenti rivolti dal presidente alla squadra e all'allenatore. CHAMPIONS E ADDIO —   I programmi immediati di Gattuso hanno un solo punto focale: battere il Verona e consegnare ai napoletani la partecipazione…

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