Bonus Facciate nel 2022 ma ridotto al 70%, così come il Superbonus dal 2024, che torna Ecobonus al 65% dal 2025: le anticipazioni in Legge di Bilancio.

In base alle anticipazioni sulla Legge di Bilancio 2022, nella bozza della Manovra è previsto una graduale riduzione delle aliquote per i vari bonus in edilizia, che per il prossimo anno saranno mantenuti (più o meno) intatti mentre dal 2023 e 2024 dovrebbe scattare un graduale taglio alla percentuale di detrazione spettante.

Proroghe e dacalage

Lo schema dovrebbe essere il seguente:

  • Superbonus al 110% fino al 2023 (escluse le ville), ridotto al 70% nel 2024 per ritornare come Ecobonus ordinario al 65% dal 2025.
  • Per il Bonus Facciate l’addio potrebbe essere rimandato al 31 dicembre 2022, confermando la proroga per un anno ancora, ma non detrazione ridotta al 70%.

=> Bonus Facciate a rischio: corsa alla detrazione 90%

Cessione credito e sconto in fattura

Ancora da valutare la proroga delle opzione alternative alla detrazione IRPEF o alla compensazione in F24 del credito d’imposta, ossia la cessione dei crediti e lo sconto in fattura. In base alle anticipazioni, questa opportunità sarà mantenuta soltanto per il Superbonus 110%. Per poterlo fare anche con il Bonus Facciate, serve che i pagamenti siano effettuati entro il 31 dicembre 2021: in questo modo sarà possibile non solo accedere alla detrazione fiscale ma anche scegliere lo sconto in fattura. In particolare: pagando entro fine 2021 il 10% del corrispettivo al netto dello sconto in fattura, è possibile ottenere il bonus anche se i lavori saranno completati successivamente.

Conferme e novità

Superbonus Alberghi 80% nel Decreto PNRR

18 Ottobre 2021 Per quanto le novità, invece, sembra confermato anche il nuovo Bonus Alberghi, ossia l’estensione del Superbonus alle strutture ricettive (alberghi, agriturismi, strutture ricettive all’aria aperta, imprese turistiche e ricreative, del settore fieristico e congressuale, stabilimenti balneari, centri termali, i porti turistici, parchi tematici).

Per quanto riguarda invece gli altri bonus casa, sembrano tutti confermate le agevolazioni più diffuse: quelli per lavori di ristrutturazione al 50%, il Bonus Mobili al 50% (per acquisto di arredi e grandi elettrodomestici ad elevate prestazioni per un immobile oggetto di ristrutturazione agevolata, da capire ancora su quale tetto di spesa), Sismabonus ad aliquota variabile a seconda dei casi e Bonus Verde al 36%.

Confermato anche il il bonus prima casa under 36 con ISEE fino a 40mila euro (prevede l’esenzione dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale, ed un credito d’imposta in caso di acquisto soggetto a IVA) nell’acquisto di una abitazione.

Attenzione: quanto sarà previsto dal disegno di legge della Manovra non è comunque definitivo, dal momento che il Ddl di bilancio dovrà essere convertito in legge attraverso il consueto iter parlamentare di approvazione in Camera e Senato.

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